L’emergenza COVID-19 ha modificato profondamente le nostre abitudini quotidiane, le nostre attività lavorative ed i nostri comportamenti, inclusi quelli da adottare in caso ci si trovasse a soccorrere una persona in difficoltà. Alcuni di noi potrebbero trovarsi a soccorrere una vittima di arresto cardiaco potenzialmente affetta da COVID-19; viceversa lo stesso soccorritore è sempre da considerarsi potenzialmente infetto.

Non smettiamo però di credere che il primo passo per essere preparati a gestire un’emergenza sia la formazione, anche e soprattutto in questo momento storico di grande incertezza.

Cosa fare?

  • Assicurarsi che i soccorritori, l’infortunato e le persone presenti sul posto siano in sicurezza.
  • Indossare tutti i Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) ed utilizzare ogni barriera a disposizione (laddove disponibili anche eventuali occhiali da sole al fine di proteggere i dotti lacrimali).
  • Valutare la coscienza scuotendo o stimolando l’infortunato senza avvicinarsi al suo volto.
  • Valutare il respiro tramite la sola osservazione dei movimenti del torace, evitando di accostare il volto a quello della persona da soccorrere (non fare G.A.S.).
  • Se l’infortunato è incosciente e non respira, allertare il 112/118 (o utilizzare l’APP. Where ARE U) descrivendo la situazione e iniziare con le compressioni toraciche senza effettuare le insufflazioni.
  • Utilizzare un DAE, se disponibile.
  • Continuare nelle manovre di soccorso sino a che l’infortunato non abbia ripreso a respirare normalmente, sino a che non si sia esausti o fino all’arrivo del Soccorso Medico di Emergenza.

Cosa fare in caso di infortunato in età pediatrica?

Se l’infortunato non fa parte del proprio nucleo familiare ed in assenza di dispositivi di supporto alla ventilazione per i quali si è correttamente addestrati all’utilizzo, A&D Academy e DAN Training sconsigliano di effettuare le insufflazioni per minimizzare le probabilità di contagio fra soccorritore e vittima. Effettuare quindi solo le compressioni toraciche secondo le nozioni apprese nei corsi, utilizzando una sola mano per il bambino e due dita per il lattante.

Se il bambino/lattante fa parte del proprio nucleo familiare o vi si convive quotidianamente a stretto contatto, ricorda e applica le procedure apprese durante il tuo corso DAN:

  • Assicurarsi che i soccorritori, l’infortunato e le persone presenti sul posto siano in sicurezza.
  • Indossare tutti i Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) ed utilizzare ogni barriera a tua disposizione.
  • Valutare la coscienza scuotendo delicatamente il bambino o stimolando il lattante.
  • Se il bambino/lattante è incosciente chiamare aiuto, aprire delicatamente le vie aeree e avvicinarsi per valutare la presenza di un respiro efficace per non più di 10 secondi.
  • Se il bambino/lattante non respira effettuare 5 ventilazioni di soccorso iniziali.
  • Valutare la presenza dei segni di circolo MO.TO.RE. (Movimento – Tosse – Respiro), non impiegare più di 10 secondi per farlo.
  • In assenza dei segni di circolo, iniziare il ciclo di 30 compressioni toraciche alternate a 2 insufflazioni.
  • Utilizzare un DAE sul bambino, se disponibile. Non esistono evidenze scientifiche che dimostrino l’efficacia del defibrillatore su un lattante.
  • Continuare nelle manovre di soccorso sino a che il bambino/lattante non abbia ripreso a respirare normalmente, sino a che non si sia esausti o sino all’arrivo del Soccorso Medico di Emergenza.

Nota: se si è soli procedere con l’RCP per 1 minuto (circa 5 cicli 30:2) prima di allertare il 112/118 (ricordare il detto: “un minuto ad un bambino non si nega mai”). Nel caso non si abbia a disposizione immediatamente un telefono cellulare ma si debba spostarsi o cercare aiuto, se possibile, portare con sé il bambino/lattante (la centrale operativa può porre domande estremamente importanti ed essere un supporto indispensabile nello svolgimento del Primo Soccorso).

Se si è stati testimoni dell’improvviso collasso del bambino/lattante, cercare assistenza immediatamente.

Attenzione!

L’arresto cardiaco in età pediatrica è spesso legato ad una difficoltà respiratoria, per questo motivo è molto importante che il soccorritore (genitore o convivente) effettui le insufflazioni. Se queste non risultassero in alcun modo efficaci, le vie aeree potrebbero essere ostruite e sarà necessario, per quanto possibile, verificare la presenza di corpi estranei e provare a rimuovere l’ostruzione.

Le tecniche di Rianimazione Cardiopolmonare Pediatrica possono variare in base, ad esempio, all’età e alla corporatura dell’infortunato: ti invitiamo a consultare il tuo manuale BLSD Adulto e Pediatrico DAN Training dove troverai le procedure di soccorso complete o a metterti in contatto con il tuo DAN Instructor.

Una volta concluse le attività di soccorso rimuovere correttamente i DPI per minimizzare la possibilità di venire a contatto con superfici potenzialmente contaminate e smaltirle secondo le specifiche indicazioni locali.

Lavare con estrema cura le mani utilizzando acqua e sapone, gel idroalcolico al 70/80% o salviette sanificanti (ad esempio alla clorexidina).

I nostri Istruttori sono a disposizione per aggiornare costantemente conoscenze ed abilità circa le nuove tecniche di soccorso e prevenzione nei diversi settori di competenza. 

Compila il Form e sarai immediatamente ricontattato.

Articolo a cura di: Andrea Otten titolare ed istruttore A&D Academy

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